La successione in esilio
Dopo la Rivoluzione, la maggior parte degli esponenti della famiglia Romanov in esilio si raggruppò attorno al granduca Kirill Vladimirovič, primo nella linea di successione fra i Romanov sopravvissuti. Kirill Vladimirovič l'8 agosto 1922 si proclamò Protettore del Trono e il 31 agosto 1924 prese il nome di Cirillo I, imperatore di tutte le Russie, elevando automaticamente i figli al rango di granduchi di Russia. Kirill mantenne una propria corte in esilio in Francia e diede vita a un'organizzazione atta a coordinare i movimenti monarchici e gli emigrati russi.
Nel 1938 Kirill morì e gli succedette come pretendente l'unico figlio maschio, il granduca Vladimir, che non portò mai pubblicamente il titolo imperiale ma l'anno seguente elevò il cugino di secondo grado del padre e fedele sostenitore delle sue pretese, Gavriil Konstantinovič Romanov, al rango di granduca, facendo di lui l'unico principe Romanov a cui tale titolo veniva assegnato ad personam da quando l'imperatrice Elisabetta I di Russia lo aveva fatto col nipote, il futuro Pietro III.
La continuità dinastica
L'11 ottobre 1938, con la sua approvazione, i cinque rappresentanti della dinastia subito dopo di lui nella linea ereditaria, tre granduchi e due principi di Russia, pubblicarono un documento di considerevole importanza legale, perché indicava il loro punto di vista sulla successione. I firmatari erano i granduchi Boris Vladimirovič Romanov, primo nella linea di successione dopo Vladimir, e suo fratello Andrej Vladimirovič, secondo, Dmitrij Pavlovič, terzo, e i principi Vsevelod Ivanovič e Gavriil Konstantinovič, quarto e quinto. Nel testo si proclamava la successione di Vladimir come Capo della Casa Imperiale e si elencavano i membri della dinastia viventi atti a succedergli e il loro ordine. Questo anche al fine di escludere dalla linea di successione i numerosi discendenti nati da matrimoni morganatici, ovvero non conformi alla legge di successione dinastica della famiglia Romanov.
Nel 1948 Vladimir Kirillovič sposò Leonida Georgievna Kirby, nata principessa Leonida Bagration-Mukhrani, che da allora prese il nome di granduchessa Leonida Georgievna di Russia, dichiarando tale unione dinastica secondo le Leggi di Famiglia della Casa Imperiale. La principessa Leonida, per quanto precedentemente divorziata, era vedova al momento del secondo matrimonio; inoltre, apparteneva al ramo primogenito della dinastia Bagration e quindi era da considerarsi a tutti gli effetti una principessa di sangue reale. Infine, lo stesso Vladimir, in quanto Capo della Casa Imperiale russa, era di diritto l'unico che doveva interpretare l'eventuale status della sposa di un membro della famiglia imperiale.
Nel 1969 Vladimir, non avendo figli maschi e prevedendo la prossima estinzione della discendenza maschile dei Romanov dinastici, proclamò la propria figlia Maria Vladimirovna futuro Protettore del Trono; nel 1989, alla morte del principe Vasilij Aleksandrovič, ultimo erede maschio riconosciuto della dinastia, la proclamò ufficialmente erede dinastica.
La Casa Imperiale oggi
Oggi la legittima discendente della Casa Imperiale Romanov e Capo riconosciuto della Casa Imperiale Romanov è Sua Altezza la granduchessa Marija Vladimirovna Romanova, nata nel 1953 e già coniugata con il principe Francesco Guglielmo Hohenzollern di Prussia. La coppia, divorziata nel 1985, nel 1981 ha avuto come erede, lo zarevič, Sua Altezza il granduca Georgij Michajlovič Romanov. Sua Altezza il granduca, oggi cittadino russo e decimo in linea di successione al trono imperiale di Germania, ha sposato nel 2021 la contessa italiana Rebecca Beccarini, ribattezzata ortodossa con il nome di Victoria Romanova. La coppia ha due figli: il principe Alexander, nato il 21 ottobre 2022, e la principessa Kira Leonida, nata il 2 giugno 2025.
Questa linea successoria fu a suo tempo contestata dal principe Nicola Romanovič Romanov, morto nel 2014 senza figli maschi, che si appoggiava alla sedicente "Associazione della Famiglia Romanov". Il discendente di questo ramo è il principe Alexis Andreevič Romanov, cittadino statunitense, che vive negli Stati Uniti.